Versione ad alta leggibilità

Parrocchia San Gaetano - Milano

Sabato 21 Ottobre 2017


La Conferenza di San Vincenzo

La conferenza di San Vincenzo è presente nella nostra parrocchia da 50 anni. Dopo pochi anni della costituzione della parrocchia, nacque la conferenza a favore dei poveri. Una parrocchia legata alla congregazione di don Guanella non poteva non avere, come espressione qualificante della fede cristiana, la carità. Ecco perché oggi ricordiamo questo anniversario, in modo semplice, ma significativo. L’opera svolta dai volontari e parrocchiani di questa conferenza è idealmente legata all’opera caritativa ed educativa che si svolge nel centro san Gaetano. Entrambe nascono da un carisma di carità: dal Beato Federico Ozanam e dal Beato Luigi Guanella.
Oggi la conferenza di san Vincenzo della parrocchia san Gaetano è composta da una decina di volontari che si ispirano all’opera iniziata da Ozanam.

Le caratteristiche del servizio sono: l’aspetto della gratuità, che viene assunto come dono totale, di tempo, lavoro, capacità, ricchezza, ecc., per la promozione umana che resta l'obiettivo immediato, senza nessuna strumentalizzazione, unendo quello della evangelizzazione come strumento di salvezza eterna della persona umana così da essere amici per amare. Sull'esempio di Gesù Cristo, il vincenziano deve farsi servitore. La sua vocazione si riassume in un impegno originale: la carità di prossimità, cioè il servizio personale diretto e permanente a quelli che soffrono, al loro domicilio. Proprio perché ogni povero è un uomo, una persona, un "figlio di Dio", va in ogni caso salvaguardata e difesa la sua dignità da qualsiasi forma d'emarginazione che ne comprometta la personalità e la libertà: la visita vincenziana al povero è un andare incontro a questa esigenza. Da ciò il Beato Ozanam arrivò alla conclusione che il modo migliore per aiutare il povero è quello della visita a casa sua. Con essa si afferma la sua dignità, si soddisfa il suo bisogno di riconoscimento e d'ascolto, gli si permette di rimanere nel suo ambiente e nella sua identità personale e da qui partire per accompagnarlo in un camino di miglioramento, del quale egli stesso sia protagonista.
Principi e modo d’agire un bel po’ diversi dal fare l’elemosina che non offre una possibilità di cambiamento o peggio non si cura della persona aiutata e non si preoccupa di come vengono usati i soldi dati al “povero”.
Ringraziamo i volontari vinceziani che permettono a decine di famiglie in difficoltà della parrocchia una vita più dignitosa e serena. Ringraziamo tutti i parrocchiani che sostengono in vario modo quest’opera di bene e ci auguriamo che possa continuare come espressione della fede cristiana.
 


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